“Chiudi gli occhi e vedrai l’Anima” acquerello su carta bamboo.

Amalia sospirò, poi disse:  – Mai sentito parlare dell’anima?
– Chi è? Una Due Zampe sua amica?
– Non è una persona, ma qualcosa che hanno le persone. […]
– Anche gli autobus hanno l’anima? Anche le macchine?
– No, tesoro. Gli autobus e le macchine non hanno l’anima. […] Hanno il motore, ma il motore è qualcosa di diverso. Ha bisogno di benzina per andare avanti e poi si rompe.
– E perché non hanno l’anima? […]
– Vediamo… un po’… uff… uff… ecco ci sono! Ascolta: le cose costruite dall’uomo non hanno l’anima neanche se si muovono. […]
– Anche Triponzio e Pallaciccia hanno l’anima allora!
– Certo che ce l’hanno, […] ma si sono scordati di averla. È una cosa che di questi tempi capita piuttosto spesso. […] sono come piante senza radici. Basta un po’ di vento per portarli via. […]
– Ma Guendy? Dov’è Guendy? […]
– Guendy è vicino a te.
– Ma io non la vedo!
– Non la vedi ancora, ma aspetta. Chiudi gli occhi e non agitarti. […]
Dopo qualche istante, nel buio degli occhi era comparsa una luce, una luce lontana che si muoveva piano. La luce, con un movimento impercettibile, aveva cominciato ad avvicinarsi. […]
– Adesso apri gli occhi […]
Lentamente Rick sollevò le palpebre. E subito sentì il cuore muoversi forte come se volesse esplodere. Seduta davanti a lui, con il tartufo nero e luccicante e gli occhi lustri, c’era la sua mamma.

(dal libro “Il Cerchio Magico” di Susanna Tamaro)

Licenza Creative Commons L’acquerello “Chiudi gli occhi e vedrai l’Anima” (Firenze 2015) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.