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Arte Psichica

Liberation of creativity

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“Liberation of creativity” oil on canvans (2017)

flag UKI, who I am, am not it. […] In that I abased myself, I elevated myself as another. […] I am this in my consciousness. However, I am thus in my consciousness as if I were also separated from it. I am not in my second and greater state, as if I were this second and greater one myself, but I am always in ordinary consciousness, yet so separate and distinct from it, as if I were in my second and greater state, but without the consciousness of really being it. I have even become smaller and poorer, but precisely because of my smallness I can be conscious of the nearness of the great. […]
Truly; I have shot down a proud enemy; I have forced a greater and stronger one to be my friend. Nothing should separate me from him, the dark one. If I want to leave him, he follows me like my shadow. If I do not think of him, he is still uncannily near. He will turn into fear if I deny him. I must amply commemorate him, I must prepare a sacrificial meal for him. I fill a plate for him at my table. Much that I would have done earlier for men, I now must do for him. Hence they consider me selfish, for they do not know that I go with my friend, and that many days are consecrated to him.
I put many people, books, and thoughts aside for his sake; but even more, I withdrew from the current world and did the plain and simple, and what suggested it most immediately, to serve his secret purpose. By serving him, the dark one, I encounter another on the path of mercy. If intentions and wishes torment me, I think, feel, and do what lies closest. Thus what is most remote reaches me.

Flag_of_Italy.svgIo non sono più l’io che sono. […] Essendomi umiliato mi sono innalzato per diventare un altro. […] A ogni modo, questo sono io nella mia coscienza. E tuttavia nella mia coscienza mi sento come se ne fossi anche separato. […] Sono persino divenuto più piccolo e più povero, ma proprio per la mia piccolezza posso essere consapevole che sono prossimo alla grandezza. […]
In verità, ho abbattuto un superbo nemico, costringendo uno più grande e più forte di me a diventarmi amico. Nulla deve separarmi da lui, l’oscuro. Se voglio lasciarlo, mi segue come un’ombra. Se non penso a lui, mi è comunque vicino in modo inquietante. Se lo rinnego si trasforma in paura. Devo pensare molto a lui, devo offrirgli cibo sacrificale; riempio per lui un piatto sulla mia tavola. Molto di ciò che prima avrei fatto per gli uomini devo ora farlo per lui. Per questo vengo ritenuto un egoista da chi non sa che cammino insieme al mio amico e che a lui dedico molti giorni.
Ho messo da parte a causa sua molte persone, libri e pensieri, ma ancor più ho sottratto al mondo del presente e ho fatto le cose piccole e semplici, le azioni più ovvie, utili a servirlo in segreto. In quanto faccio questo a lui, l’oscuro, ricevo altri doni sulla via della grazia. Quando sono tormentato da intenzioni e desideri penso, sento e faccio solo quello che più è ovvio. Così mi raggiunge quello che è meno ovvio.

[dal “Libro Rosso” di C.G. Jung – “Liber secundus” – “Noux Quarta” Cap.XVII – pag.304/305]

Licenza Creative Commons L’immagine dell’opera “Liberazione della creatività” di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Cosmo vegetale

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“Cosmo vegetale” (Disegno inconscio 3) (Firenze 2015 – Collezione privata)

Licenza Creative Commons Il dipinto “Cosmo vegetale (Disegno inconscio 3)” 20x25cm, tecnica mista su tela (Firenze 2015) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Insinuarsi

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“Insinuarsi” (Disegno inconscio 2) 20x25cm, tecnica mista su tela (Firenze 2015)

 

“gli archetipi compaiono per lo più in forma di proiezioni; più precisamente le proiezioni, quando sono inconsce, sono riferite a persone dell’ambiente circostante, e assumono di regola la forma di sopravvalutazioni o sottovalutazioni anormali, causa di fraintendimenti, di liti, di esaltazioni e di stranezze d’ogni genere”

[“Psicologia dell’inconscio” – C.G.Jung, cap.7 pag.154]

 

 Licenza Creative Commons L'immagine del dipinto "Insinuarsi" (Disegno inconscio 2) 20x25cm, tecnica mista su tela (Firenze 2015) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Disegno inconscio

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“Disegno inconscio” tecnica mista su tela (2014)

 

“L’inconscio che esploreremo non è uno scantinato dove ci sono solo cose brutte e represse… è semplicemente la parte sconosciuta di noi; in cui potrebbero esserci anche cose molte buone e utili”
[tratto da “La storia in giallo – 269 – Carl Gustav Jung”]

Opera esposta alla mostra:
80° Mostra internazionale dell’Artigianato” – Fortezza da Basso (Firenze 2016)

Licenza Creative Commons Il dipinto "Disegno inconscio" 20x25cm, tecnica mista su tela (Firenze 2014) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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