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Acquerello Steineriano

Il colore e le emozioni nell’acquerello Steineriano
A cura della Dott.ssa Giulia Pieraccioni

Rudolf Steiner (1861-1913), fondatore dell’antroposofia, si occupò di varie discipline tra cui filosofia, psicologia, medicina e pedagogia. L’antroposofia o scienza dello spirito, cerca di costruire un ponte tra il mondo fisico e quello spirituale, utilizza l’arte per la sua capacità trasformativa, considera il colore e l’atto creativo elementi che permettono di attivare nella persona risorse fisiche, intellettuali ed emozionali, con l’obiettivo che ognuno, secondo le proprie possibilità, conquisti la libertà di manifestare la propria specificità e la propria originalità.
Attraverso l’esame dei molteplici aspetti della realtà, della natura e dell’essere umano si affrontano problematiche in forma pittorica. La tecnica di far sorgere la forma dal colore permette di individuare soluzioni nuove che avranno sempre più un valore artistico; in ogni caso l’accento è posto sul processo emotivo e conoscitivo che la persona può compiere.
L’arte è qui considerata una forma di espressione che può parlare direttamente alla vita affettiva dell’uomo, senza privarlo del suo libero giudizio.
Il colore è esso stesso un linguaggio immediato, che arriva direttamente alla nostra parte più profonda; immergersi in esso, in quello che rappresenta e simboleggia, aprirsi ad ascoltare in modo nuovo la pittura e viverla attraverso la mano, il braccio, il respiro, tanto che il pennello diventa un prolungamento del Sé, amplia la consapevolezza di noi stessi e ci aiuta a vedere, riconoscere e vivere le emozioni.

Rudolf Steiner, L’essenza dei colori, ed. Antroposofica, 1982 Milano

Afrodite sparge la sua affettività

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“Afrodite sparge la sua affettività” (2017)

Colori: Rosso porpora, Blu oltremare e Indaco
Archetipo: Afrodite
Obiettivo: Affettività

La mano sinistra si apri con il palmo all’insù;
dall’alto Afrodite spargeva la sua affettività
Dentro di me, il cuore si rallegrava.
Che pace, Afrodite.

[Denis]

 

Licenza Creative Commons L’immagine dell’acquerello steineriano “Afrodite sparge la sua affettività” (Firenze 2017) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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Esperienza col buio

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“Esperienza col buio” (2017)

Colori: Giallo limone, nero
Archetipo: Ombra
Obiettivo: Conoscenza

Così scesi in quel luogo inospitale per la gente comune, dove io non ho difficoltà ad avventurami. È buio. È il buio. Scendere qua non è cosa facile. Molti lo tengono a distanza per paura, altri vi entrano con superbia e vi ci si perdono; altri ancora non sanno neanche che esiste.
Scendere dentro se stessi significa aprire gli occhi davanti alla nostra essenza, con tutto ciò che di noi ci piace e anche…quello che non ci piace. Scoprire poi che di noi stessi fa parte un lato del carattere che non conoscevamo perché rifiutato, non piaciuto o giudicato, è uno shock e questo fatto tende ad allontanarci dal problema: capire chi siamo.
Chi ha in mano il lume della conoscenza (una miscela di volontà, coraggio e magia) e vuole fare l’esperienza con il proprio buio, procederà prima a piccoli passi. Scenderà allora in questo luogo misterioso dove ci immaginiamo i mostri più reconditi ma dove ci sono anche i tesori più preziosi. Ed è qui che ho visto un bel tesoro. Mi è ancora difficile riconoscerlo ma so che c’è: è grande e di valore. Il buio me ne da in quantità più che sufficiente e mi dispiace di non riuscire ancora a riconoscerlo e farlo mio, appieno. Capisco che solo nel buio posso trovare la luce. Solo addentrandomi nella densa materia buia, posso arrivare a vedere.
Quindi caro uomo, fermati con te stesso. Ascoltati e preparati ad una delle avventure più belle e spaventose che la vita ti offre. Cerca il tuo tesoro.

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Congiunzione Marte-Saturno

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“Congiunzione Marte-Saturno” (2017)

Colori: indaco, rosso fuoco, giallo limone
Archetipi
: Marte congiunto a Saturno
Obiettivo: Risoluzione

Questo è un percorso dove la mente lascia spazio al cuore. Per un buon svolgimento dell’esperienza, la mente viene “staccata” per far spazio a dove la mano vuole andare e solo a fine lavoro possiamo renderci conto del nostro gesto. Qua sono partito con un’idea in mente, con una determinata pennellata bella concisa di due colori che parte dal basso e si ferma a metà foglio. I colori utilizzati appartengono a Saturno (indaco) e a Marte (rosso).
Fu così che Saturno alzò immediatamente una palizzata. Marte, stranamente, lo ha seguito affiancandolo; non si è espresso. Ha dato tutta la sua volontà ma questa è stata ingoiata da Saturno. Quanto ancora domina Saturno in me! In questa posizione sembra che Marte si sia adagiato perdendo la sua aggressività, o per lo meno che l’abbia trascurata. E ancora, è possibile che Saturno abbia un così forte potere da minacciare anche le azioni di Marte? Sembra di sì. L’autocontrollo ha contenuto l’aggressività.
Apollo (giallo limone) non ha potuto fare niente se non contenere il tutto: far risplendere il conflitto; portarlo alla luce. Adesso il complesso è sul tavolo delle trattative (come direbbe Saturno); lo si affronta o sarà guerra (come direbbe Marte); è alla luce e può essere risolto (come DICE il Sole).

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Rigenerarsi

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“Rigenerarsi” (2017)

Colori: verde salvia, verde smeraldo e turchese
Archetipo: Madre Terra
Obiettivo: Equilibrio naturale

Un paesaggio, una via, un percorso.
Inizio il mio cammino con il saggio turchese il quale m’indica un punto: è la mia meta. Mi sento sicuro.
Fa la sua comparsa l’uomo smeraldo. Egli ha un colore molto naturale: è la mia condizione. Ho una certezza.
In alto, davanti a me, ecco il fanciullo salvia. Il suo sorriso accende gli altri colori. Sono curioso.
Lungo questo sentiero m’avvolge un sentimento naturale. È Madre Terra che mi nutre. Un uccello si aggrappa alla corteccia di un albero e per un momento sono come lui. Ecco il punto!
Dove l’uccello, sulla corteccia, ha posato le sue zampe per nutrirsi da essa, in quel punto la mia strada culmina. Avviene l’Equilibrio: posso rigenerarmi.
[Denis]

Le immagini archetipiche emergenti dall’acquerello steineriano: un’upupa su un tronco d’albero. Le immagini sono casuali; esse emergono a fine disegno, quando l’acquerello è completamente asciutto. L’immagine non è, quindi, voluta ma un punto importante per interpretare l’esperienza svolta.

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Gemme

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“Gemme” (2016)

Colori: Blu di prussia, Giallo oro e Rosso-marrone
Archetipo: Capricorno
Obiettivo: Ambizione spirituale

Così scalai la Grande Montagna.
Lungo tutto il percorso non trovai che ghiaccio e neve.
Decisi di fermarmi per la notte in un antro naturale.
Non accesi il fuoco. Non l’avevo portato con me.
All’indomani, fui svegliato da qualcosa che il Sole faceva splendere.
Mi destai curioso.
M’avvicinai.
Non ero ancora in cima alla Montagna ma avevo trovato qualcosa.
La sua essenza.
Avvicinai l’occhio – Allungai la mano.
Erano Gemme – Gemme preziose.
Allora capii.
Se guardi alla Montagna con gli occhi, vedrai solo una comune montagna
Ma se guardi dentro la Montagna,
in essa puoi scoprire Gemme preziose
ed essere ricco per sempre.
Se porti via le Gemme dalla tua Montagna per avere l’attenzione altrui,
allora esse perderanno valore.
Se le lasci dove l’hai trovate,
saprai sempre dove andarle a mirare e accresceranno il tuo valore.
[Denis]

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L’acqua

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“L’acqua” (2016)

Ecco un’onda poseidonica.
Dove senti la rabbia?
Al culmine dell’onda. Quando qualcuno vuole farti passare dalla parte del torto, quando, invece, hai ragione. È come se toccasse il mio senso di giustizia.
L’onda inghiotte la nave con il tesoro. Lo porta nel profondo dove poi non è facile recuperarlo.
Come vuoi sentirti? Vittima? Cattivo? Impotente? O non lo vuoi affrontare?
Nasce la paura. La paura di quel che non si conosce.
Cosa c’è in fondo al mare?
Non lo so!
Ecco la paura! La paura di non sapere cosa c’è!
E cosa può succedere se tu ci provassi?
Ed ecco che una grossa bolla d’ossigeno si stacca dal fondo e si ricongiunge con l’aria di superficie.
[Denis]

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Dialogo Venere – Saturno

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“Dialogo Venere-Saturno” (2016)

Colori: Red-Violet / Indaco
Archetipi: Venere / Saturno
Obiettivo: integrazione dei due colori; trovare un dialogo; trasformazione nel profondo.

Si presenta la seguente scena.
Un Re e la sua Regina. Saturno e Venere.
Questo Re detiene tanti poteri, molti di più rispetto alla Regina. Decide molto più di lei; è immischiato in tantissime faccende e s’interessa anche di compiti che non gli riguardano; ogni volta, prende lui le decisioni, senza possibilità di consiglio.
Per tanti anni la Regina ha vissuto questa situazione e su molte cose ha lasciato stare. Ora però, è giunto il momento per lei di prendersi i suoi poteri e la prima cosa, è stata quella di andare da Saturno e dirgli: “Queste cose sono in mio potere e le gestisco io. Tu hai le tua!”.
A poco a poco, Venere si è rivelata e ha dimostrato un carattere sorprendentemente risoluto agli occhi di Saturno. Sembra pure che i pochi poteri che detiene, siano molto importanti, anche più di quelli detenuti da Saturno.
Il tempo passa ed è facile nell’oggi, rivedere sprazzi del passato. È come se durante il loro regno, Saturno abbia preso molte più decisioni rispetto a Venere ma quest’ultima custodiva le chiavi. Saturno oggi ha la possibilità di dirsi e fortunatamente lo ha fatto: “No, basta! Questo non è compito mio!”.
La Regina ha preso il suo posto. Venere può dire la sua. Ed è così che il rosso-viola emerge dal foglio integrandosi con l’indaco.
Il presente chiama Venere nel passato per farle vedere quelle circostanze dove il suo fascino, gioiosità e libertà, erano più indicate rispetto a certe soluzioni adottate dal suo Re. I poteri sono sempre quelli; quel che è cambiato è il valore di essi. Per l’artista, il quale ha vissuto più le leggi di Saturno che quelle di Venere, è normale delegare al primo ogni decisione, ogni ragionamento, ogni emozione. È più rassicurante. Ora però, Venere si riprende anche quelle piccole decisioni che Saturno si è preso ma che sono comunque sue. Anche se integrati in un rapporto di difficile quadratura, Venere detiene quei poteri che sono i più importanti per l’evoluzione dell’anima, che Saturno non riesce a comprendere.
[Denis]

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L’Albero dell’Io

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“L’Albero dell’Io” (2016)

L’Albero dell’Io
Oh, guarda che scarsità di radici che hai ai tuoi piedi.
Ah, la mancanza di amore! Ah, passata rabbia!
Quelle radici recise, così poco profonde che solo nell’immaginazione realizzo la portata di così tanta potenza in te.
Oh, che bel tronco che hai.
Dolcezza accarezzata.
Ah, ho voglia di abbracciarti!
Le tue braccia avvolgono. Sono promiscui rami, caleidoscopici come i tuoi occhi sul mondo.
Ah, goditi il sole che ti spetta!
Guarda… guarda quanta vita c’è in mezzo alle foglie dei tuoi pensieri.
Oh, ti fidi di chi vuol godere della tua essenza?
Ah, guarda la tua armonia! Ti senti te stesso?
Vivi l’archetipo della solida quercia, di un albero da frutto o del più radicato degli alberi.
Sii libero di sperimentare questi stati ma non dimenticare il tuo Io.
Oh, non lo tradire mai; quel che hai da dare al mondo sono i ricchi frutti delle tue idee.
[Denis]

Licenza Creative Commons L’immagine dell’acquerello “L’Albero dell’Io” acquerello steineriano su carta (2016) e la poesia con il medesimo titolo, di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Sapere, non vedere

2016-07-0012
“Sapere, non vedere” (2016)

“Gli uomini e le donne (lo vedevo, quindi lo sapevo), stavano male perché guardavano più alla natura delle cose, non contemplavano più la realtà elementare profonda, non provavano devozione verso la vita, e si perdevano in ragionamenti che, a ben guardare, erano soprattutto «cattivi pensieri», carichi d’odio e ambizione personale, sciocchi e astrusi. I loro piedi non poggiavano più in terra, i loro occhi non guardavano più la natura divina. Per questo vacillavano, cadevano, a volte impazzivano”
[dal libro “Felicità è donarsi” di Claudio Risé, Sperling Paperback editore, cap.VI, pag.90-91]

Licenza Creative Commons L'immagine dell'acquerello steineriano "Sapere, non vedere" 35x50cm, acquerello su carta (Firenze 2016) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Fuoco filosofico

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“Fuoco filosofico” (2016)

“Luce della fiamma del sacrificio che si innalza e da cui emanano verso il cielo gli elementi sottili purificati e trasmutati. Fiamma della fiaccola portata dal sacerdote, la cui irradiazione rischiara, guida e riunisce gli uomini. Luce dell’intuizione che vede e che, unita all’amore-intelligenza, penetra e invade tutte le cose, sintetizza gli elementi dell’universo e prepara la comunione degli esseri”

[dal libro “Lo zodiaco applicato alla psicologia” M.Senard, cap.V, pag.72 – in merito al segno zodiacale del Sagittario]

Licenza Creative Commons L'immagine dell'acquerello "Fuoco filosofico" 35x50cm, acquerello su carta (Firenze 2016) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

La magia della vita

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“La magia della vita” (2016)

Il viola, dall’incontro del blu e del rosso.
Lo spirituale del blu e il carnale del rosso s’incontrano per trascendere. Un’unione sacra per generare la vita.

Licenza Creative Commons L’immagine del dipinto “La magia della vita” 35x50cm acquerello su carta (Firenze 2016) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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