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"Tutto è collegato, tutto ha un significato"

Natura morta mini – Pera

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“Natura morta mini – Pera” (2016)

Le nature morte mini nascono successivamente dalle “Nature morte” più grandi, realizzate tutte con lo stesso prodotto commerciale a base di tisana ai frutti misti. Il primo frutto a comparire è stata la “pera”, riprodotta in sette pezzi (mini) in diversi colori e posizioni (vedi la numero 6).

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“Natura morta mini 6 – Pera”

Il primo esemplare nacque nel 2016, una pera dallo sfondo nero realizzata su tela; le successive sono, invece, realizzate tutte su di un supporto in MDF.
La rappresentazione del singolo frutto è la massima rappresentazione dell’assenza di prospettiva e d’illuminazione, fattori importantissimi nelle classiche raffigurazioni di nature morte. In questo senso, questi piccoli quadri (come anche i “mini” che rappresentano caffettiere, bottiglie, ananas, ecc.) sono da considerarsi piccole gemme preziose dal valore rappresentativo maggiore rispetto ad una “Natura morta” dove qui, invece, vince la ricerca dell’illusione prospettica.

Le nature morte hanno rappresentato per me, un importante terreno di lavoro. La prima “Natura morta” risale al 2015 e successivamente ne ho create di varie dimensioni e con soggetti diversi. Gli sviluppi più significativi sono emersi con “Natura morta 3 – 3 Pere” dove gioco con la prospettiva e l’illusione.

Grazie per avermi letto, spero col tempo di aggiungere altre informazioni a questo articolo per renderlo più completo. Denis

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Afrodite sparge la sua affettività

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“Afrodite sparge la sua affettività” (2017)

Colori: Rosso porpora, Blu oltremare e Indaco
Archetipo: Afrodite
Obiettivo: Affettività

La mano sinistra si apri con il palmo all’insù;
dall’alto Afrodite spargeva la sua affettività
Dentro di me, il cuore si rallegrava.
Che pace, Afrodite.

[Denis]

 

Licenza Creative Commons L’immagine dell’acquerello steineriano “Afrodite sparge la sua affettività” (Firenze 2017) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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Liberation of creativity

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“Liberation of creativity” oil on canvans (2017)

flag UKI, who I am, am not it. […] In that I abased myself, I elevated myself as another. […] I am this in my consciousness. However, I am thus in my consciousness as if I were also separated from it. I am not in my second and greater state, as if I were this second and greater one myself, but I am always in ordinary consciousness, yet so separate and distinct from it, as if I were in my second and greater state, but without the consciousness of really being it. I have even become smaller and poorer, but precisely because of my smallness I can be conscious of the nearness of the great. […]
Truly; I have shot down a proud enemy; I have forced a greater and stronger one to be my friend. Nothing should separate me from him, the dark one. If I want to leave him, he follows me like my shadow. If I do not think of him, he is still uncannily near. He will turn into fear if I deny him. I must amply commemorate him, I must prepare a sacrificial meal for him. I fill a plate for him at my table. Much that I would have done earlier for men, I now must do for him. Hence they consider me selfish, for they do not know that I go with my friend, and that many days are consecrated to him.
I put many people, books, and thoughts aside for his sake; but even more, I withdrew from the current world and did the plain and simple, and what suggested it most immediately, to serve his secret purpose. By serving him, the dark one, I encounter another on the path of mercy. If intentions and wishes torment me, I think, feel, and do what lies closest. Thus what is most remote reaches me.

Flag_of_Italy.svgIo non sono più l’io che sono. […] Essendomi umiliato mi sono innalzato per diventare un altro. […] A ogni modo, questo sono io nella mia coscienza. E tuttavia nella mia coscienza mi sento come se ne fossi anche separato. […] Sono persino divenuto più piccolo e più povero, ma proprio per la mia piccolezza posso essere consapevole che sono prossimo alla grandezza. […]
In verità, ho abbattuto un superbo nemico, costringendo uno più grande e più forte di me a diventarmi amico. Nulla deve separarmi da lui, l’oscuro. Se voglio lasciarlo, mi segue come un’ombra. Se non penso a lui, mi è comunque vicino in modo inquietante. Se lo rinnego si trasforma in paura. Devo pensare molto a lui, devo offrirgli cibo sacrificale; riempio per lui un piatto sulla mia tavola. Molto di ciò che prima avrei fatto per gli uomini devo ora farlo per lui. Per questo vengo ritenuto un egoista da chi non sa che cammino insieme al mio amico e che a lui dedico molti giorni.
Ho messo da parte a causa sua molte persone, libri e pensieri, ma ancor più ho sottratto al mondo del presente e ho fatto le cose piccole e semplici, le azioni più ovvie, utili a servirlo in segreto. In quanto faccio questo a lui, l’oscuro, ricevo altri doni sulla via della grazia. Quando sono tormentato da intenzioni e desideri penso, sento e faccio solo quello che più è ovvio. Così mi raggiunge quello che è meno ovvio.

[dal “Libro Rosso” di C.G. Jung – “Liber secundus” – “Noux Quarta” Cap.XVII – pag.304/305]

Licenza Creative Commons L’immagine dell’opera “Liberazione della creatività” di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Prove emotive

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“Prove emotive” (Firenze 2014)

Licenza Creative Commons L’immagine del dipinto “Prove emotive” 18x24cm acrilico su cartoncino telato (Firenze 2014) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Esperienza col buio

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“Esperienza col buio” (2017)

Colori: Giallo limone, nero
Archetipo: Ombra
Obiettivo: Conoscenza

Così scesi in quel luogo inospitale per la gente comune, dove io non ho difficoltà ad avventurami. È buio. È il buio. Scendere qua non è cosa facile. Molti lo tengono a distanza per paura, altri vi entrano con superbia e vi ci si perdono; altri ancora non sanno neanche che esiste.
Scendere dentro se stessi significa aprire gli occhi davanti alla nostra essenza, con tutto ciò che di noi ci piace e anche…quello che non ci piace. Scoprire poi che di noi stessi fa parte un lato del carattere che non conoscevamo perché rifiutato, non piaciuto o giudicato, è uno shock e questo fatto tende ad allontanarci dal problema: capire chi siamo.
Chi ha in mano il lume della conoscenza (una miscela di volontà, coraggio e magia) e vuole fare l’esperienza con il proprio buio, procederà prima a piccoli passi. Scenderà allora in questo luogo misterioso dove ci immaginiamo i mostri più reconditi ma dove ci sono anche i tesori più preziosi. Ed è qui che ho visto un bel tesoro. Mi è ancora difficile riconoscerlo ma so che c’è: è grande e di valore. Il buio me ne da in quantità più che sufficiente e mi dispiace di non riuscire ancora a riconoscerlo e farlo mio, appieno. Capisco che solo nel buio posso trovare la luce. Solo addentrandomi nella densa materia buia, posso arrivare a vedere.
Quindi caro uomo, fermati con te stesso. Ascoltati e preparati ad una delle avventure più belle e spaventose che la vita ti offre. Cerca il tuo tesoro.

Licenza Creative Commons L’immagine dell’acquerello steineriano “Esperienza col buio” (Firenze 2017) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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Cosmo vegetale

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“Cosmo vegetale” (Disegno inconscio 3) (Firenze 2015 – Collezione privata)

Licenza Creative Commons Il dipinto “Cosmo vegetale (Disegno inconscio 3)” 20x25cm, tecnica mista su tela (Firenze 2015) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Congiunzione Marte-Saturno

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“Congiunzione Marte-Saturno” (2017)

Colori: indaco, rosso fuoco, giallo limone
Archetipi
: Marte congiunto a Saturno
Obiettivo: Risoluzione

Questo è un percorso dove la mente lascia spazio al cuore. Per un buon svolgimento dell’esperienza, la mente viene “staccata” per far spazio a dove la mano vuole andare e solo a fine lavoro possiamo renderci conto del nostro gesto. Qua sono partito con un’idea in mente, con una determinata pennellata bella concisa di due colori che parte dal basso e si ferma a metà foglio. I colori utilizzati appartengono a Saturno (indaco) e a Marte (rosso).
Fu così che Saturno alzò immediatamente una palizzata. Marte, stranamente, lo ha seguito affiancandolo; non si è espresso. Ha dato tutta la sua volontà ma questa è stata ingoiata da Saturno. Quanto ancora domina Saturno in me! In questa posizione sembra che Marte si sia adagiato perdendo la sua aggressività, o per lo meno che l’abbia trascurata. E ancora, è possibile che Saturno abbia un così forte potere da minacciare anche le azioni di Marte? Sembra di sì. L’autocontrollo ha contenuto l’aggressività.
Apollo (giallo limone) non ha potuto fare niente se non contenere il tutto: far risplendere il conflitto; portarlo alla luce. Adesso il complesso è sul tavolo delle trattative (come direbbe Saturno); lo si affronta o sarà guerra (come direbbe Marte); è alla luce e può essere risolto (come DICE il Sole).

Licenza Creative Commons L’immagine dell’acquerello steineriano “Senza titolo” (Firenze 2017) ed il relativo testo di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Placca metallica

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Placca metallica(sogno 1048) (Firenze 2015)

Se poi a qualcuno ricorda un pesce che conosce, scriva pure il nome nei commenti!

Licenza Creative Commons L’immagine del disegno “Placca metallica” (Sogno 1048) matita su carta bamboo (Firenze 2015) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Senza Palma mini

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Senza Palma mini” (2016)

Ti può interessare la descrizione di: “Con Palma” e “Senza Palma

Licenza Creative Commons L’immagine del dipinto “Senza Palma mini”, 18x24cm, collage e smalto acrilico su MDF (Firenze 2016) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Diversi modi di fare colore

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“Diversi modi di fare colore” (Firenze 2014)

Perché ognuno di noi ha una sfumatura ed un tratto Unico! Benvenuti a tutti i colori!

Licenza Creative Commons L’immagine dell’acquerello “Diversi modi di fare colore” 21×29,5cm, acquerello su carta (Firenze 2014) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Oggi

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“Oggi” (Firenze 2014)

Oggi è andata così…

Licenza Creative Commons L’immagine del dipinto “Oggi” 18x24cm acrilico su cartoncino telato (Firenze 2014) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Sul letto

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“Sul letto” (2016)

Licenza Creative Commons L’immagine del disegno “Sul letto” matita su carta bamboo (Firenze 2016) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Natura morta 3, 4 e 5

Queste nature morte mini sono una sorta di trittico, ed utilizzano la solita confezione (Melanzane, peperoni e zucchine grigliate e surgelate) di un noto marchio.
Questa idea nasce dalle parole di uno chef il quale promuove l’uso di verdure fresche anziché quelle surgelate, sottolineando il fatto che le prime non sono solo più nutrienti ma che si possono cucinare con pochi minuti in più.
L’uomo moderno non ha più il tempo per godersi la vita. Il cucinare sembra essere stato declassato come “cosa di poca importanza” e quindi suscettibile di trovare quelle “soluzioni” che permettono di restringere (o eliminare!) il tempo da dedicargli. Meno tempo = meno gusto? A voi l’interpretazione.

Tutte e tre le opere hanno le stesse dimensioni e tecnica: tecnica mista su MDF, 18×24 cm. Ti può interessare la descrizione di: “Natura morta”

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Buongiorno mini

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“Buongiorno mini” collage e acrilico su tela (2016)

Ti può interessare la descrizione di: “Buongiorno”

Licenza Creative Commons L’immagine del dipinto “Buongiorno mini” (Firenze 2016) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Rigenerarsi

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“Rigenerarsi” (2017)

Colori: verde salvia, verde smeraldo e turchese
Archetipo: Madre Terra
Obiettivo: Equilibrio naturale

Un paesaggio, una via, un percorso.
Inizio il mio cammino con il saggio turchese il quale m’indica un punto: è la mia meta. Mi sento sicuro.
Fa la sua comparsa l’uomo smeraldo. Egli ha un colore molto naturale: è la mia condizione. Ho una certezza.
In alto, davanti a me, ecco il fanciullo salvia. Il suo sorriso accende gli altri colori. Sono curioso.
Lungo questo sentiero m’avvolge un sentimento naturale. È Madre Terra che mi nutre. Un uccello si aggrappa alla corteccia di un albero e per un momento sono come lui. Ecco il punto!
Dove l’uccello, sulla corteccia, ha posato le sue zampe per nutrirsi da essa, in quel punto la mia strada culmina. Avviene l’Equilibrio: posso rigenerarmi.
[Denis]

Le immagini archetipiche emergenti dall’acquerello steineriano: un’upupa su un tronco d’albero. Le immagini sono casuali; esse emergono a fine disegno, quando l’acquerello è completamente asciutto. L’immagine non è, quindi, voluta ma un punto importante per interpretare l’esperienza svolta.

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Gemme

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“Gemme” (2016)

Colori: Blu di prussia, Giallo oro e Rosso-marrone
Archetipo: Capricorno
Obiettivo: Ambizione spirituale

Così scalai la Grande Montagna.
Lungo tutto il percorso non trovai che ghiaccio e neve.
Decisi di fermarmi per la notte in un antro naturale.
Non accesi il fuoco. Non l’avevo portato con me.
All’indomani, fui svegliato da qualcosa che il Sole faceva splendere.
Mi destai curioso.
M’avvicinai.
Non ero ancora in cima alla Montagna ma avevo trovato qualcosa.
La sua essenza.
Avvicinai l’occhio – Allungai la mano.
Erano Gemme – Gemme preziose.
Allora capii.
Se guardi alla Montagna con gli occhi, vedrai solo una comune montagna
Ma se guardi dentro la Montagna,
in essa puoi scoprire Gemme preziose
ed essere ricco per sempre.
Se porti via le Gemme dalla tua Montagna per avere l’attenzione altrui,
allora esse perderanno valore.
Se le lasci dove l’hai trovate,
saprai sempre dove andarle a mirare e accresceranno il tuo valore.
[Denis]

Licenza Creative Commons L’immagine dell’acquerello steineriano “Gemme” (Firenze 2016) di Denis (Archetypal Art) è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

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